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Guida Naturalistica > Alla scoperta dell Albero Sacro
Difficoltà: ??
Durata del Percorso: 3h

Itinerario
Programma:
Incontro previsto ore 09:00 (Vecchia stazione di Ragusa Ibla), Presentazione del Progetto e della Giornata ore 09:15, Inizio Escursione 09:30, Fine Escursione ore 12:00, Presentazione dei Partners ore 12:30, Degustazione presso Casale Alto corso del Fiume Irminio accompagnata da Eventi Collaterali Espositivi ore 12:45, Rientro ore 15:00. Green spot – Punti di interesse
Equipaggiamento: Scarpe da Trekking o da Ginnastica, Giacca a Vento, Acqua Minerale da 50 cl, Berretto o Cappellino.

Green spot - Punti di interesse



Il S.I.C. Alto Corso del Fiume Irminio è uno dei posti più suggestivi e spettacolari del patrimonio naturalistico ragusano. Esso si estende dalla Diga di Santa Rosalia fino alla vecchia stazione di Ragusa Ibla, un percorso di circa 4 Km di lunghezza. Tale area fa parte del sito di importanza comunitaria (S.I.C.) individuato dalla Regione siciliana ai sensi delle direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE “ITA080002” Alto corso del Fiume Irminio” (G.u.r.s. 15 dicembre 2000, n. 57). L'integrità e la bellezza della vegetazione Ripariale insieme al fluire delle acque garantiscono al visitatore un'armonia ed una sensazione di benessere unica. Proprio all’interno di questa vegetazione scopriamo il cosiddetto ALBERO SACRO (Laurus nobilis-Alloro), pianta conosciuta per le sue infinite proprietà curat ive ed esaltata nel corso dei secoli come simbolo di vittoria, letizia e sacralità. Le comunità vegetali presenti nel sito sono diverse. Partendo dal fiume possiamo ammirare i Boschi Igrofili costituiti da specie arboree interessanti dal punto di vista bio geografico ed ormai rare, fra cui, Platanus orientalis, Salix pedicellata, Salix alba, Populus nigra e Fraxinus oxicarpa subsp. angustifolia. Lo strato arbustivo risulta rappresentato in particolare da Tamus communis, Sambucus nigra e Laurus nobilis oltre alle numerose lianose come Clematis vitalba, Vitis vinifera, Hederahelix. Salendo verso le colline possiamo notare i coltivi abbandonati in sistema sodivo, i numerosi campi aperti adibiti alle colture cerealicole e la vegetazione mesofila dei tratti rocciosi ad Ampelodesmeti.


Testi e foto sono di esclusiva proprietà e © William Inclimona